LA SCUOLA SENZA LA SCUOLA

racconti dii studenti cuneesi raccolti dalla Fondazione NUTO REVELLI

Cronache da una pandemia

Da ormai due mesi la scuola come spazio fisico non esiste più: le aule, i corridoi, le scale, i laboratori sono deserti , privati della materia prima che li rende vivi e dà loro un senso: gli studenti e gli insegnanti. Al suo posto, vive nell’etere un suo surrogato – la scuola on-line, si dice – che , col massimo impegno dei docenti, tenta di tenere in vita ciò che abitualmente si fa nelle aule scolastiche. Quella che si sta vivendo è un’esperienza del tutto nuova, senza precedenti , che ha rotto liturgie consolidate, riti e quotidianità che si ripetono, nelle varie diversità, da quando esiste la nostra scuola.

Pensiamo che sarebbe non solo interessante, ma senz’altro necessario , fermare su carta questa situazione di confinamento, restituire a caldo, mentre l’esperienza è ancora viva, le sensazioni di questi giorni senza scuola, senza il contatto con i compagni e gli insegnanti, le riflessioni che chissà quante volte avete fatto da soli, con gli amici, con i genitori. Insomma provare a considerare come si vive, come si cresce, come ci si relaziona, senza scuola. Questa scuola che potete odiare o amare, che vi perseguita o vi gratifica , ma che , in ogni caso, vi condiziona e riempie di sé le vostre giornate. Avremmo tanti temi su cui riflettere da proporvi, ma preferiamo lasciare che, se ne avete voglia e vi interessa, ne parliate senza un filo conduttore preordinato , in modo tale che con i vostri sguardi, con i vostri tasselli di memoria sia possibile ricostruire un puzzle e fotografare una realtà del tutto nuova.

Cosa faremo dei vostri lavori? Nei tempi brevi pensiamo a una loro lettura nel corso di una trasmissione di TRS Radio ( l’dea è in fase di elaborazione e vi faremo conoscere le modalità). Nei tempi lunghi , dato che dobbiamo ancora presentare il terzo numero de “ I fogli nascosti,” potrebbe essere un’edizione speciale della stessa rivista o un numero dei “ Quaderni del Laboratorio” o altro ancora. E’ certo, comunque, che il vostro lavoro non andrà perduto perché, se non altro, avremo tra le mani un documento storico importante che servirà a creare la memoria, a lasciare una traccia per ricostruire e ricordare con più precisione questo evento storico senza precedenti, sarà una testimonianza fondamentale di questi brutti giorni che vogliamo non si ripetano più. E’ un momento tragico e doloroso, ma è anche un’opportunità per riconsiderare il nostro modo di vivere, di imparare, di produrre.

Beatrice Quaranta. Ancina

Chiara ferrero

Diletta Lizzadro – Ego B. -Due Aprile 2020

Greta Dordo

Jessica Chiaramello .Ancina

Marta Ghibaudo  Ego Bianchi

Marta Mondino 1Sc. Arimondi

Mathilda Gentile – Arimondi

Peyrache . Ego B.

Sara Olivero – Ancina

Virginia Spagnoli . Arimondi