LINGUA MADRE: LINGUA DEL CUORE, LINGUA DELLA CULTURA

Accogliere e valorizzare la lingua e la cultura dei genitori migranti, le loro conoscenze e le loro competenze educative. Le attuali ricerche linguistiche dimostrano che la valorizzazione della lingua 1, lingua d’origine, lingua materna, facilita l’apprendimento della lingua 2, lingua del paese di accoglienza.
Hanno partecipato (in ordine alfabetico): Maria Grazia Capussotti, Assistente Sociale
specialista – Responsabile Area Minori NET; Manuela Roccia, Università di
Torino, Giscel Piemonte (Gruppo Intervento e Studio nel Campo
dell’Educazione Linguistica); Stefania Scaglione, Università per Stranieri di
Perugia; Silvia Sordella, Università di Torino, Giscel Piemonte. Coordina Riziero
Zucchi (Università di Torino)

La Metodologia Pedagogia dei Genitori propone il valore del sapere della famiglia per realizzare il patto educativo di corresponsabilità. La presenza degli alunni provenienti da altre nazioni nella scuola rende necessario il coinvolgimento delle loro famiglie.

Lo Strumento principale della Metodologia è il Gruppo di narrazione in cui i genitori, assieme ai docenti, raccontano i figli, presentati nella lingua d’origine, la lingua madre, nella quale sono cresciuti. Nel Gruppo di narrazione la presenza di mediatori linguistici permette di creare un
ambiente favorevole all’integrazione in cui le narrazioni dei genitori provenienti da altre nazioni vengono tradotte in italiano, creando un clima di accoglienza e comunità.
“La disgrazia dei rifugiati, degli stranieri, dei migranti, non è la mancanza della libertà, bensì l’assenza di una comunità. Privi di una comunità sono privi di ogni diritto. Chi è stato respinto verso i pericolosi bordi esterni, le temibili zone del bando, chiede un posto in una comunità. Ma per Arendt comunità non vuol dire nazione. La domanda è se possano esistere comunità, non delimitate da frontiere nazionali, in cui sviluppare una politica dell’accoglienza”. (D. De Cesare 2022, Postfazione a H. Arendt, Noi rifugiati, Boringhieri, Torino)
La valorizzazione delle competenze e delle conoscenze educative dei genitori, espresse nella lingua madre, non è importante solo nell’ambito del successo formativo ma anche per quanto riguarda l’apprendimento dell’italiano Lingua 2.
Le attuali ricerche di psicolinguistica, sociolinguistica e glottodidattica sottolineano che la valorizzazione della lingua madre, la lingua che si parla in famiglia, influenza lo sviluppo cognitivo, linguistico e socio emotivo del figlio- alunno, con ripercussioni sulle competenze di apprendimento della Lingua 2.

https://us02web.zoom.us/rec/share/HV–JvgqhNNd7ocwtWCpUUjHRqKDwB-rGJxUmXvGUu8ow7uWxj31hQnKy_w7zef3.fxBD-fkNu_fenjU6
Codice d’accesso: &0u0UrzH

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