al via la X edizione della Conferenza regionale della Scuola in Piemonte

10 conf

2019 – 10a conferenza regionale – documento di programma

Lo sfondo di riferimento

Difendere l’infanzia è scegliere di rimettere al centro l’educazione come priorità culturale e politica, come pratica individuale e corale, capace di contrastare le sacche di povertà educativa, la disgregazione sociale e la crescita dell’intolleranza.

La scuola deve diventare effettivamente un laboratorio della convivenza democratica, puntare a garantire a tutti lo stesso livello di formazione culturale, svolgere un ruolo determinante nel costruire il futuro dei singoli e della società. È fondamentale che tutte le bambine e i bambini possano iniziare da subito a cooperare attivamente nell’apprendimento in un clima di accoglienza.

La strada maestra per costruire una società più solidale e sicura sta nel non escludere nessuno.

Le tragedie che circondano il nostro Paese e l’Europa impongono di potenziare le conquiste raggiunte e spesso disattese:

La Costituzione prima di tutto, che parla di libertà personale inviolabile.

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che proclama solennemente che “l’infanzia ha diritto ad un aiuto e ad una assistenza particolari” “senza distinzione di sorta, in particolare di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di ogni altra opinione, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di ogni altra circostanza”.

La Dichiarazione universale dei diritti umani, che il 10 dicembre 2018 compie 70 anni e afferma, nell’articolo 7, che “tutti sono eguali dinanzi alla legge, tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione, come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione”.

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, che garantisce i diritti fondamentali indipendentemente dallo status giuridico e, nell’articolo 1, afferma che nell’articolo 21, che “è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale”.

Al centro della 10a Conferenza regionale della scuola

La Conferenza Regionale della Scuola, giunta alla Decima edizione, vuole contribuire alla riflessione sulla qualità del curricolo, delle relazioni umane tra i soggetti, dell’ambiente educativo che determina l’efficacia di un’esperienza scolastica orientata all’emancipazione di tutti e di ciascuno.

Si vuole sostenere la scuola nel ritrovare il fascino e la passione dell’insegnamento e dell’apprendimento, proponendosi come preparazione alla vita adulta e soprattutto come meraviglioso tempo di vita.

L’edizione 2018 ha voluto coniugare le grandi sfide educative del terzo millennio: formazione dei nuovi cittadini del mondo, competenze per il futuro, umanizzazione e nuove tecnologie.
Persiste sullo sfondo il tema che sorregge la conferenza dalla prima edizione rimane: la scuola che aiuta la rinascita del Paese rimane sempre aperta, è la nostra scuola ed è la scuola di tutti.

Lo scorso anno abbiamo utilizzato come riferimento Günther Anders e quest’anno proviamo a riferirci ad un concetto di taglio “rodariano”:

Per un’Educazione Sconfinata

Una scuola senza barriere per costruire

una società aperta, civile e democratica

Alla scuola, che rimane il perno della Conferenza, viene richiesto di uscire dall’autoreferenzialità e

migliorare il suo rapporto con tutti gli attori dell’educare e dell’educarsi.

In questa direzione può essere significativo che la conferenza già nella sua prima fase diventi i riferimento e si riferisca alle tante azioni/iniziative che si realizzeranno nel nostro territorio promosse dalle Istituzioni pubbliche e private e dai suoi stessi promotori (a cominciare dalla giornata sui diritti dei bambini in collegamento con l’UNICEF, dalla settimana sui diritti umani e dal lavoro del tavolo inter associativo “SALTAMURi”)

La scelta tematica e l’impianto organizzativo riprendono gli approfondimenti realizzati nelle precedenti Conferenze regionali proseguendo il percorso di collaborazione del Forum con le Istituzioni a livello regionale, provinciale e comunale, con gli Enti e le Fondazioni che operano nella ricerca sull’educazione.

L’approccio: le scuole narrano il cambiamento per una scuola “sconfinata”

La parte più importante della Conferenza è rappresentata dalle iniziative decentrate svolte con molte scuole della regione che coinvolgono dirigenti, insegnanti, genitori, educatori, amministratori locali…

Gli incontri sono finalizzati a raccogliere e approfondire la narrazione dei percorsi di cambiamento affrontati in riferimento alla tematica scelta e alle variabili che determinano il fare scuola:

  • la qualità del curricolo (come si lavora per passare dalle indicazioni nazionali al curricolo di scuola)

  • le funzioni, i compiti e le azioni delle diverse professionalità della scuola (come si stanno trasformando i processi di insegnamento/apprendimento, la dimensione collegiale del lavoro, le modalità della formazione in servizio)

  • le caratteristiche dell’organizzazione (come si sta progettando il miglioramento dell’ambiente educativo, la comunicazione e la relazione tra i soggetti)

  • la partecipazione dei genitori (come si stanno costruendo progetti educativi condivisi nel riconoscimento e nel rispetto delle specifiche responsabilità)

  • il ruolo del Territorio (quali azioni sono progettate e si stanno realizzando per far crescere la scuola come bene comune di un territorio: anche per far crescere una scuola ci vuole un villaggio)

Azioni e tempi di realizzazione

1. (Dicembre 2018-giugno 2019) Seminari e Focus group nei territori scolastici della regione (aprile-maggio 2013).

Questa prima fase di ricerca è caratterizzata dalle iniziative organizzate e attuate dalle associazioni del Forum, in diversi territori scolastici piemontesi. Sono progettate iniziative (seminari, “focus group”), rivolte a rilevare idee e esperienze attraverso le quali le scuole del Piemonte stanno utilizzando la loro autonomia rivolgendola all’innovazione.

2. Preparazione di un Quaderno di Documentazione (giugno-agosto 2019)

Idee, esperienze e proposte, emerse nel percorso di iniziative decentrate vengono documentate a cura dei responsabili delle associazioni e degli Enti promotori (rese disponibili sul sito della Conferenza) e successivamente raccolte in un Quaderno che diventa uno strumento di lavoro importante per coloro che partecipano al Seminario conclusivo.

3. Seminario a carattere regionale (settembre 2019)

Un incontro pubblico aperto di impatto significativo sul sistema scolastico e formativo regionale che raccoglie e valorizza tutto il lavoro di ricerca, approfondimento e confronto realizzato nel percorso del progetto. Il seminario punta a svolgere un ruolo di orientamento per il nuovo anno scolastico.

4. Definizione di una sintesi condivisa da diffondere come risultato della Conferenza (settembre-ottobre 2018)

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